Il nome di questo dolce deriva da “berlingaccio” che a Firenze indica il Giovedì Grasso. Collegato al nome del dolce è il verbo “berlingare”, cioè fare festa a tavola. 

Molto antico, sembra abbia le sue origini nel XIII secolo e sia stato messo a punto nella cittadina di Lamporecchio per poi diffondersi a Firenze.

[wp_ad_camp_4]

La leggenda vuole che ai tempi, gli abitanti di Lamporecchio girassero per le strade, il giovedì grasso con questo ciambellone infilato al collo.

Questo dolce semplice può essere arricchito da gocce di cioccolato, mescolate all’impasto e completato con granella di zucchero.

INGREDIENTI:

400 g di farina 00

3 uova a temperatura ambiente

100 g di burro (oppure 80 g di olio di semi)

200 g di zucchero

1 bustina di lievito

la scorza grattugiata di un limone

latte quanto basta

confettura di albicocche o fragole

confettini di zucchero colorati

burro e farina per la teglia

sale

 

PREPARAZIONE:

  • Riscaldate il forno a 150°. Imburrate e infarinate una teglia con il foro centrale, antiaderente;
  • Setacciate la farina, in una ciotola, con il lievito. 
  • Sgusciate le uova in un’altra ciotola, unitevi lo zucchero, un pizzico di sale e montatele con pazienza con una frusta elettrica, deve diventare una crema;
  • Incorporatevi il burro (fuso in un tegamino, senza farlo friggere) unendolo a filo e continuando a montare;
  • Aggiungete la farina, poca alla volta, alternandola con un pò di latte, sempre lavorando con la frusta, regolata a velocità minima, fino a ottenere una pasta cremosa, ma non liquida;
  • Fatelo raffreddare, sformatelo e spennelate la superficie con due cucchiai di confettura calda. Cospargetela con i confettini colorati, lasciate asciugare e servite.

[wp_ad_camp_3]