Insegnare le buone maniere ai bambini è un compito impegnativo che non tutti i genitori sanno compiere con buoni risultati. 

Il segreto per riuscire consiste nel dare sempre il buon esempio.

[wp_ad_camp_4]

I bambini apprendono velocemente ciò che vedono intorno a sè e amano imitare gli adulti nei gesti, nelle parole, negli atteggiamenti: per questo l’esempio è molto più efficace di tanti discorsi.

Ecco un elenco di ciò che un bambino/a ben educato dovrebbe fare, tendendo presente, però, che la perfezione non esiste e che comunque i bambini troppo perfetti sarebbero noiosi.

1. Ubbidire a genitori, nonni, maestri e adulti in generale;

2. Salutare le persone, dicendo “Ciao” solo a quelle che si conoscono;

3. Non interrompere le persone mentre parlano;

4. Non fare lo spiritoso per attirare l’attenzione degli adulti;

5. Essere socievole con tutti e in particolare con gli altri bambini;

6. Non fare i dispetti e non litigare con gli altri bambini;

7. Dire sempre “per favore”, “grazie”, “prego”, “scusa”;

8- Riordinare i propri giocattoli e la propria stanza dopo aver giocato;

9. Lavarsi le mani prima di mangiare;

10. Mangiare tutto quello che si ha nel piatto senza fare capricci (è dura, molto dura ma piano piano ce la si può fare, almeno il giusto);

11. Da una certa età in poi (5-6 anni) adoperare correttamente le posate;

12. Non mettersi le dita nel naso, non mangiarsi le unghie e mettersi la mano davanti alla bocca quando si sbadiglia;

13. Non dire bugie;

14. Non fissare e non indicare le persone col dito;

L’elenco potrebbe continuare ancora, ma ci fermiamo qui, ricordando che i bambini non nascono già scienziati, l’apprendimento delle buone maniere, come di qualsiasi altra cosa, è graduale e perciò necessita di un certo tempo.

Comportamento dei genitori

Poichè abbiamo detto che l’esempio è molto importante durante l’educazione dei bambini, ecco cosa sono tenuti a fare o a non fare gli adulti.

Innanzitutto i genitori devono rispettare i propri figli e trattarli come persone dotate di intelligenza e sensibilità;

Non dovranno parlare a loro girando le parole o falsando la voce, credendo di essere più comprensibili, ma invece usare espressioni e frasi semplici e chiare;

Il linguaggio volgare andrà rigorosamente evitato, perchè un bambino piccolo che dice parolacce non è per niente simpatico nè spiritoso;

Ciò che si promette va mantenuto, sia un castigo, sia una ricompensa; 

E’ preferibile, però, se appena è possibile, non punire i bambini in pubblico o davanti ad estranei, per non umiliarli;

Una volta a casa si faranno i conti e alla scampata sculacciata potrà essere sostituito un pomeriggio senza televisione o un pranzo senza dolce. Quando i bambini sono più di uno, le regole devono essere uguali per tutti, senza deroghe o preferenze;

I genitori hanno anche l‘obbligo di tenere a bada i propri figli, perchè non infastidiscano le altre persone. I bambini rumorosi in treno, al ristorante o in albergo possono rappresentare un incubo per i vicini di posto  o di camera e occorre quindi tenerli occupati e distrarli in tutti i modi.

Non bisogna neppure approfittare della pazienza dei figli. Quando ci sono ospiti i bambini possono essere chiamati brevemente a salutare, ma vanno poi subito allontanati, perchè gli adulti possano pranzare o chiacchierare in tutta tranquillità.

Nelle occasioni formali, comunque, mangeranno sempre prima, così che i genitori saranno liberi di dedicarsi agli ospiti.

Infine, per quanto i genitori siano orgogliosi delle prodezze dei figli, devono limitarne il racconto, per non sminuire chi li ascolta.

[wp_ad_camp_3]